La batteria è spesso considerata lo strumento fondante del jazz. Fin dall'inizio, nelle piantagioni del sud americano, gli schiavi accompagnano le loro canzoni mentre battono i piedi. Presto la voce e il tamburo diventeranno i primi strumenti che porteranno il clamore della rivolta.
La batteria è lo strumento del jazz, inventato dal jazz per il jazz, con una sottile combinazione di legno, pelle e metallo. È lei che costruisce il ritmo e dà forma al tempo.
Il fotografo Christian Ducasse ha tenuto centinaia di concerti per varie riviste specializzate. Rivisitando i suoi archivi, ha percepito come i batteristi fossero una grande famiglia, un "mondo", che ha rilasciato, tutte le regioni e tutti i periodi combinati, una sensibilità specifica, percepibile in sguardi e gesti.
Concepito come una storia visiva, mescolando immagini di scena, ritratti, istantanee intime, questo libro alterna fotografie e testimonianze di musicisti che esprimono il loro approccio al ritmo e alle percussioni.
I testi di Franck Medioni, che punteggiano le varie sequenze, evocano l'importanza della batteria e degli strumenti a percussione nell'evoluzione delle diverse correnti del jazz.